lunedì 5 novembre 2012

CAPPUCCETTO ROSSO COMPIE 200 ANNI E BERLINO LA FESTEGGIA!

Il titolo può sembrare roba da vecchi, ma quanto invece il racconto di cappuccetto rosso sia contemporaneo è inutile dirlo. Di certo non è una delle prime fiabe che raccontiamo ai nostri figli, ma in un modo o nell'atro arriva nelle nostre case e quella mantellina rossa, le treccine che ne spuntano fuori e il cestino con la fiaschetta di vino, il pane morbido per i denti della nonna, il cacciatore e gli occhialini calati sul naso della nonna e per ultimo ma di grande importanza il muso del lupo, la sua pancia che viene in qualche modo aperta, cominciano, ad un certo punto, a fare parte del mondo dei nostri piccini e a ritornare di conseguenza nel nostro.

La versione più nota della fiaba è quella dei fratelli Grimm, nella versione del 1857. Cappuccetto Rosso è una bambina che deve portare un cestino di vivande alla nonna ammalata. La mamma la ammonisce a non attraversare il bosco e a tenersi sulla strada, consiglio che Cappuccetto Rosso, malauguratamente, non segue. Nel bosco la bambina incontra un lupo che la inganna facendosi rivelare dove abita la nonna; precedendo Cappuccetto Rosso, il lupo si reca dalla nonna e la divora. All'arrivo di Cappuccetto Rosso, il lupo si fa trovare a letto, travestendosi e spacciandosi per la nonna, e con questo inganno riesce a divorare anche la bambina. L'arrivo di un taglialegna però risolve la situazione; l'uomo uccide la bestia e le taglia il ventre; Cappuccetto Rosso e la nonna ne escono, illese.[Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.]

Come racconta Wikipedia ci sono tante e diverse versioni della fiaba, tutte più o meno cruente, tutte con lupo, nonna e cacciatore e alcune varianti.

A me piace ricordare l'allegro e colorato libro di Munari: "Cappuccetto Rosso, verde e Giallo", in cui il maestro si diverte a raccontare diverse favole in cui il personaggio principale è una bambina che a seconda del racconto cambia luoghi e interlocoutori ed anche il colore del suo cappuccetto!


Berlino decide di festeggaire i 200 anni di Cappuccetto Rosso, proprio perchè Berlino fu il luogo della prima pubblicazione dei Fratelli Grimm e soprattutto qui vissero dal 1841 e morirono.
Come quindi non festeggiare proprio in questo luogo i 200 anni di una delle favole più conosciute dai bambini di tutto il mondo!.
Una mostra viene allestita all'interno della Manifestazione culturale "23 giornata dedicata alla favola a Berlino"

23. BERLINER MÄRCHENTAGE 2012

»ROTKÄPPCHEN KOMMT AUS BERLIN!«200 Jahre „Kinder- und Hausmärchen“ der Brüder Grimm - 8. bis 25. November 2012


Motiv 23. Berliner Märchentage

Durante la manifestazione sarà animata con più di 1000 attività tra letture, concerti, spettacoli teatrali, work shop e in particolare una mostra presenterà duecento anni di pubblicazioni di Capucceto Rosso.
Ai bambini sarà data la possibilità di vivere una giornata come un principe o una principessa, di avviciarsi in maniera attiva alle favole che da sempre sono loro raccontate.

Insomma durante queste giornate avremo la possibilità i immergerci nel mondo dei Fratelli Grimm.

Questi i contatti:

Märchenland e.V.
Deutsches Zentrum für Märchenkultur

Spreeufer 5
10178 Berlin

Tel.: +49 (0)30.34 70 94 79
Fax: +49 (0)30.34 70 94 80
info@maerchenland-ev.de

lunedì 22 ottobre 2012

Presentazione Libro: Tutti a Berlino. Guida pratica per italiani in fuga


PRESENTAZIONE: "Tutti a Berlino. Guida pratica per italiani in fuga" Presentazione con gli autori - Venerdì 2 novembre alle ore 20.00 in presso Mondolibro - libreria italiana a Berlino

Pronti per la «deutsche vita»? 

Questa guida vi spiegherà come affrontare e risolvere i nodi cruciali della vita a Berlino: dalla registrazione anagrafica alla ricerca della casa (anche nell’ottica di un eventuale acquisto), dall’assistenza sanitaria alle prospettive di lavoro, dall’accesso al welfare fino al conseguimento della cittadinanza. Indirizzi, modulistica, consigli pratici: il tutto a portata di agile consultazione. 

Questa non è una guida turistica. È un manuale di sopravvivenza per tutti gli italiani che un bel giorno maturano l’idea di affacciarsi per qualche tempo o addirittura di trasferirsi nella capitale della Germania, metropoli a misura d’uomo e sulla bocca di tutti. Con qualche raccomandazione, però. A Berlino si pensa in tedesco, lo si parla alle poste, in banca, nei negozi e agli sportelli, e vige un sistema meno intuitivo di quel che sembra. Tutti a Berlino si propone di prendere per mano i migranti europei degli anni Duemila e di condurli

attraverso una selva di formulari, prospetti e cartigli di varia natura, passando per gap culturali e falsi amici. E se proprio si ha voglia di mettere le radici nella città che il sindaco Klaus Wowereit ha definito «povera ma sexy», questo libricino spiega anche come diventare cittadini tedeschi. Armati, va da sé, di santa pazienza e mostruosa disciplina.

Gli autori:
Simone Buttazzi (Bologna, 1976) vive a Berlino dal 2006. Ha cambiato casa due volte, è passato dall’assicurazione sanitaria privata a quella pubblica e per via del suo nome di battesimo viene apostrofato quotidianamente con l’appellativo di «Frau». Campa traducendo libri.

Gabriella Di Cagno (Bari, 1961) ha studiato e vissuto a Firenze e ha compiuto la sua «relocation» a Berlino nel 2007. Qui si è dedicata alle compravendite di immobili e al suo B&B a Kreuzberg, traslocando continuamente tra Est e Ovest per mantenersi in equilibrio. Nel tempo libero cucina in italiano.
In copertina illustrazione di Lorenzo Terranera 

Per contatti, novità e aggiornamenti visitate il blog
www.tuttiaberlino.eu
e seguiteci su twitter @tuttiaberlino
twitter: @tuttiaberlino


venerdì 19 ottobre 2012

VI SEGNALO NUOVO PROGETTO BILINGUE A PRENZLAUER BERG


Prendete nota se avete bambini che il prossimo anno devono andare a scuola (ovvero cominciano la prima elementare), per cui salutano il candido ritmo del Kita per cominciare la strada dell'apprendimento. E voi (mi ci metto anche io) preparate i fazzoletti, la lacrimuccia ci sta tutta!

Se siete della zona di Prenzlauerberg c'è una nuova scuola oltre alla Finow Schule a Schoneberg e la Hermna Nohl Schule a Britz che stando avvio ad un progetto di Bilinguismo. La Scuola si chiama Grundschule am Senefelderplatz e il prossimo 27 ottobre organizza una giornata di porte aperte.



Ecco tutti i particolari segnlatici dalla Associazione Verba Volant:


L’associazione Verba Volant e.V. è lieta di comunicarvi che il 27 ottobre nella scuola Grundschule am Senefelderplatz (www.schule-am-senefelderplatz.de) a Prenzlauer Berg, si terrà il Giorno delle porte aperte.
Come alcuni di voi forse sanno, in questa scuola dall’anno scolastico 2011/2012 è partito il nostro progetto di insegnamento dell’italiano (alfabetizzazione) per bambini di lingua italiana o bilingui.
 Dalle 10.00 alle 12.30 il programma prevede visite guidate nelle varie classi e il personale docente risponderà alle domande dei genitori.Dalle 12.30 alle 14.00, invece, Verba Volant ha organizzato una festa con concerto della band "...e la luna?" (www.elaluna.de) e un piccolo buffet italiano.
Per maggiori informazioni sul progetto vi invitiamo a visitare il nostro sito www.verbavolant-ev.de.
Vi aspettiamo!

martedì 16 ottobre 2012

PER SOLI ADULTI

...chi legge questo post scoprirà un posto divertente, unico e soprattutto passerà una bella serata...
c'è un luogo che alcuni conoscono e altri che non conoscono devono assolutamente conoscere, è un luogo unico e abbastanza indimenticabile, almeno dal mio punto di vista e soprattutto che nella sua semplicità permette di passare una serata divertente.

 Bildname: be_MG_6310.jpg

Sembra rimasto fermo agli anni quaranta e se non fosse per la musica ci si perderebbe nel tempo.
E' chiaramente un luogo fatto apposta per divertirsi, tanto che anche gli stessi camerieri, pur affannandosi tra i tavoli e la folla, sembrano a volte partecipare del divertimento...

E' un luogo per soli adulti, anche se nelle giornate di primavera e quelle estive, il giadino esterno è molto piacevole anche con bambini al seguto...ma questo è un post per soli adulti.

Quindi munitevi di baby sitter o di amici che tengano i vostri figli perchè quella sera si balla e si balla sino a tarda notte! Quella sera andate a ballare alla Ballhaus di Auguststr. a Mitte, ovvero da



E ballare fa bene...

Dunque se andate sul programma scoprirete che ogni sera ha la sua specialità:

lunedì salsa con il DJ Zapata
martedì Tango mit Hagen & Friend
mercoledì Swing con DJ T-INA & Friends
giovedì Cha-Cha, Waler e Co.
venerdì e sabato dalle ore 20 musica da ballare in libertà, di norma musica anni '80
domenica c'è la danza del tee e dei concerti

Chiaramente la serata che vi sponsorizzo maggiormente è quella del venerdì e del sabato. Si può anche mangiare, ma per avere un tavolo è d'obbligo la prenotazione reservierungen@ballhaus.de o al numero  0049-(0)30 282 92 95.

Durante la settimana, come indica il programma, per gli appassionati delle diverse danze è possibile non solo avere una sala da ballo a completa disposizione ma sono anche disponibili dei veri e prori corsi di danza  o ad esempio questo giovedì 18 c'è la festa d'autunno, con una danzatrice francese alle ore 24...

herbstball.jpg

Se poi volete mangiare vi consiglio la schnitzel o le bouletten, od anche il Wurst...la pizza anche non è male, mi sembra di aver inteso che il pizzaiolo è italiano...ma non vi appesantite troppo perchè le danze sono li li che arrivano e con ironia dovete buttarvi tra lal folla a ballare musica forse molte volte sentita, ma che in quel contesto diventa un gran divertimento...


 Bildname: _MG_1707 (1).jpg   Bildname: 211X7009.jpg

Se invece poi volete qualcosa di più articolato e magri più calmo, la Ballhaus organizza delle serate nel piano superiore, all'interno di una sala ancora abbellita da stucchi e specchi, spesso a lume di candela.
Le serate di norma propongono un concerto e una cena e non hanno prezzi esosi per quello che offrono. Si articolano in Gipsy Opera o Pasta Opera.

 Bildname: 080503 Bal(96).JPG

e ...buon divertimento, postate la vostra serata!


sabato 13 ottobre 2012

1,2,3 E MI DIVERTO PIù DI TE!

Scusate il titolo un po' sfizioso, ma oggi voglio raccontarvi una semplice cosa che ho fatto in casa con clementina, ma che sta rpducendo molto divertimento e creatività.

Giorni fa sono entrata in un bellissimo negozio di giochi per bambini, un luogo pieno di ogettini e cosine "deliziose". Ad un certo punto mi è caduto l'occhio su questo oggetto:



e ho pensato a quel triste, muto, muro bianco che ho in cucina e a quando preparo da mangiare e clementina non ha voglia di stare da sola in camera perchè le cominciano le prime paure e allora ho pensato "1,2,3 e mi diverto più di te!" e così ho tirato fuori dalla tasca 10 euri e mi sono portata quel piccolo contenitore a casa.
Di cosa si tratta, semplicemente di vernice colorata che una volta stesa diventa lavagna...quella lavagna per cui poi ci si può scrivere sopra e farci tutti i disegni che si vuole e poi cancellare.



Ieri sera quindi, nel giro di 1 ora  e mezza il gioco era pronto e questa mattina al risveglio una piccola sorpresa ha fatto capolino durante la colazione.



Ingredienti:
1 barattolo di tafelfarbe, io l'ho preso turchese, ma ci sono tanti colori, rosa, rosso, blu, fucsia, giallo, verde, nero e bianco
1 pennello
nastro adesivo di carta
e naturalemnte i gessetti per disegnare

Azione:
Selezionate l'area dove volete che la vostra lavagna sia inserita, circondatela con il nastro adesivo di carta, di modo che le sbafature non rovinino la vostra creazione. Prendete poi il colore e con il pennello spandetelo sul luogo prescelto. Sono secessarie almeno due mani, il tempo di asciugatura è abbastanza rapido e poi gessetti alla mano divertitevi!

giovedì 4 ottobre 2012

MACHT MIT E IL DIVERTIMENTO E' ASSICURATO: BERLINO CON GLI OCCHI DI CLEMENTINA COLOMBINA

Ieri giornta di celebrazioni Berlinesi, ma noi ci siamo defilate dagli appuntamenti istituzionali e abbiamo attraversato la città per andare a visitare il museo MACHT MIT,  che si trova a Prenzlauerberg e più precisamente in Senefeldestr.5, 10437 Berlin T +49 30 - 7477 8200 (orario 10.00-18.00)

Machmit RGB
Anche se la giornata in realtà avrebbe richiesto di passarla magari all'aperto, stesi su un prato a fare una grigliata, ho pensato che per evitare in ogni modo di essere intrappolata da compiti lavorativi da fare all'ultimo momento andare lontano dal computer il più possibile sarebbe stata la migliore prevenzione.
E poi erano mesi che mi frullava in testa questo programma e poi ne ho approfittato per potervi raccontare qualcosa da fare magari in giornate più grigie.

Con Clementina e la sua amica Helene siamo andate al Mach Mit Museum (come arrivarci), un piccolo Museo  costruito all'interno di una chiesa sconsacrata a Prenzlauerberg. Me ne avevno già parlato in molti equano clementina era piccola abitavamo non tanto lontano di li e qundi ci passavo ogni tanto ma la bambina non avrebbe apprezzato.



Direi infatti che è un museo adatto per i bambini dai 5 anni in su. Molto semplice nel complesso ma i bambini si divertono un mondo. Sarà che si sentono proprio a casa a loro, cioè la sensazione è che lo spazio sia loro, che possano occuparlo e correrci e fare un po' quello che volgiono. Il posto oltre a dei giochi permanenti ospita poi delle mostre temporanee, adesso ce n'è una alquanto commovente sui bambini soldato, sul problema della fame e dell'acqua nel mondo e sui campi profughi. Con delle semplici valigie o delle bottiglie attaccate a dei rami piene di acqua i bambini si immedesimano per quello che possono nel dramma dei loro coetanei meno fortunati.


Ma lasciando questi temi più gravosi, il resto dello spazio è fatto per giocare e soprattutto per fare. Le bambine sono volute rimaere 4 ore e sarebbero rimaste di più se io ad un certo punto non le avessi praticamente con la forza e la promessa di un gelato spinte fuori per andarcene, non ne potevo più, anche se per fortuna avevo passato gran parte del pomeriggio stesa su un letto messo a disposizione, credo per i bambini, ma in realtà popolato dai genitori, o seduta al bar su divertenti sedie reinterpretate.






Comunque le bambine oltre a scatenarsi in una specie di labirinto di scale che salgono e scendono









hanno potuto realizzare una corona di carta colorata con dei curiosi pastelli immersi per una notte intera nell'acqua e nello zucchero (diventano come degli acquarelli),



 un fischietto di cartone che fischia veramente, un piccolo drachen e degli animaletti con le castagne e gli stecchini...insomma la tipica semplicità berlinese che tanto stupisce noi mediterranei che chissà come mai abbiamo perso il gusto per le cose facili e semplici! Come al solito c'è molto daimparare dai bambini!








SCHEDA TECNICA DELLA GIORNATA:
necessità: buon umore, pazienza e magari un libro per l'adulto (io per fortuna ad un certo punto ho trovato un giornale); noi poi ci siamo portate il pranzo, ma il museo ha un bar che oltre al caffè, i succhi e le solite torte leccorniose, fa anche cose da mangiare
per arrivare: M10 fermata danziger - prenzlaueralle
partecipanti: mamma, figlia e in questo caso una amica, ma basta pure solo la famiglia
costo: 5,50 per i bambini sopra i tre anni e adulti





domenica 30 settembre 2012

BERLINO CON GLI OCCHI DI CLEMENTINA COLOMBINA

Mi scuso per la lunga pausa di Bambini a Berlino, ma tra le vacanze e il rientro avevo bisogno di riprendere le fila di tutti i progetti che sto seguendo e anche come dire ripensare il Blog che negli ultimi tempi aveva perso un po' del suo obiettivo, ovvero quello di raccontare BERLINO alle famiglie che vivono qui e a quelle che voglione venire a visitarla.

Insomma avevo un po' perso il filo, ma finalmente qualcuno me lo ha fatto ritrovare.
E come Arianna che tesse la sua tela, anche io ho deciso di tessere una nuova tela fatta di luoghi, sapori e racconti da questa Città che il più delle volte mi stupisce e mi riempe di belle giornate.

Berlino è la città in cui essere oggi, in questo momento se si ha una famiglia con dei bambini, perchè offre talmente tante occasioni di tempo da passare insieme in maniera adeguata per tutti che non lascia dubbi ne a chi ci vive ne al visitatore.

Ecco allora che da oggi vorrei cominciare un viaggio per la città e raccontarvela con gli occhi di mia figlia e i miei. Un viaggio fatto di quotidianità e di eventi speciali, di cose belle e perchè no anche di cose brutte, perchè le medaglie hanno sempre due facce e perchè non è tutto oro quel che cola :)

Il mio racconto comincia da oggi, una giornata di fine settembre, una bella giornata autunnale, dove gli alberi cominciano a diventare gialli e l'edera sulle case diventa rossa e la temperatura scende per cui si cerca il sole per potersi riscaldare...gli ultimi momenti in cui le ossa sentiranno il tepore del sole perchè da qui ad un paio di mesi il sole quasi scompare e anche se appare all'orizzonte non è mai caldo...quindi prepariamoci tutti e approfittiamo il più possibile delle giornate soleggiate di autunno.



Oggi a Berlino era giornata di Maratona. La Maratona del Mondo. Io e mia figlia ci siamo alzate con calma e dopo un bagno caldo ci siamo buttate in strada. Non mi ricordavo della maratona, ma la fortuna vuole che sia passata proprio qui accanto a noi e il grosso proprio nel momento in cui siamo uscite. Un fiume di persone, venute da tutto il mondo, non nego mi sono commossa nel vedere la tenacia e la passione della gente e ho anche tirato fuori quel poco di spirito patriottico che mi è rimasto e ho cominciato a urlare "forza, forza italia!" ai maratoneti italiani che passavao, l'incitamento era d'obbligo dato che qui siamo circa al 20 km della maratona.

Un fiume di gente e lo ripeto, perchè Clementina stupita mi ha chiesto: "ma dove va tutta questa gente, che strana festa che fanno". Ci siamo appollaiate sul margine della strada vicino ad una orchestra e abbiamo guardato la gente che passava e ascoltato la musica di una orchestra provvisoria.


Siamo tornate poi a casa, di corsa, per prendere le nostre biciclette e seguire la maratona. Ma prima di buttarci nella maratona siamo passate al Mercatino (Trodel sabato e domenica dalle 11 - alle 16.00) che abbiamo sotto casa a Marheinekeplatz e abbiamo trovato un letto a castello per le bambole, un oggettino bellissimo che ha suscitato un grande entusiasmo in clementina.


Clementina 4 anni quasi 5 oggi ha pedalato per circa 5 km, in una giornata autunnale, tra la pista ciclabile e dove possibile insieme ai maratoneti, in mezzo ad una città in festa, che raccontava con le sue facce e i suoi entusasmi la sua multi culturalità e la sua varietà di proposte e di sitili di vita.

Siamo arrivate fino a Rathaus Schoneberg, poi abbiamo incontrato degli amici, mangiato una buonissima pizza nella pizzeria al taglio Dolce Pizza (che scopro essere una catena, ma vi vonsiglio vivamente di andare a mangiare la pizza  al taglio da questa filiale. E' fatta con ingredienti freschi e buoni. Lo chef pizzaiolo è italiano, molto gentile ed esperto, insomma provare per credere ! Store 3 Rathaus Schöneberg (Centrale)
Belziger Str. 73, 10823 Berlin Tel.: 030/ 43 20 56 10) .

Poi siamo andate a giocare ad un parchetto giochi - Wartburg Platz- li dietro...divertimento garantito, una percorso ad ostacoli con una piccola parete per fare arrampicaggio. Per i più piccoli accanto c'è un altro enorme parco giochi con altalene e altro...


Ripresa la bicilcetta in direzione casa ci siamo fermate in un bar ad Eisenacher Str. - Clementina non si teneva più, doveva correre al bagno. Ma abbiamo avuto una felice sorpresa, il posto accogliente e la signora che lo gestisce molto sorridente e soprattutto torte da leccarsi i baffi. Noi abbiamo optato per dei piccoli Muffin al cioccolato (Vaffin Cocholaten come dice Clementina), una cosa da fine del mondo...



Insomma un po' di riposo e un po' di energia necessaria per ritornare poi verso casa, e poi il caffè fatto da una caffettiera Gaggia anche se stile tedesco (e io con il tempo ho cominciato ad apprezzarlo) non ha paragoni...insomma tutto di qualità







Abbiamo poi ripreso a pedalare e con calma siamo tornate a casa. La mia pulcetta oggi tra andare e venire ha pedalato circa 5 km, metro in più metro in meno. 5 km in città e non in campagna, su strade e marciapiedi sicuri. Un pomeriggio fatto di cose semplici ma allegre e che sicuramente ci lascerà un buon ricordo.


Perchè secondo Clementina Colombina la città qui è piena dipersone gentili con lei "perchè ho i capelli lisci e quindi mi vogliono tanto bene"

SCHEDA TECNICA DELLA GIORNATA:
necessità: giornata soleggiata o comunque senza pioggia, compagnia piacevole, voglia di fare movimento
partecipanti: madre e figlia
oggetti necessari: 2 biciclette o una bicicletta con sediolino, casco per il più piccolo dei partecipanti, borraccia d'acqua (le bottiglie di acqua a berlino sono la cosa più cara del mondo)
costo: 5,20 € (due pizze al taglio e una oransoda), 4,20 (muffin al cioccolato e caffe piccolo alla tedesca), letto a castello per le bambole 8 €.

venerdì 17 agosto 2012

ASILI ITALIANI-TEDESCHI A BERLINO

Inutile che io stia a scrivere un nuovo Post sull'argomento se già altri lo hanno fatto.
Quindi vi rimando alla pagina di Italiani a Berlino.it

Buona lettura e se qualcuo vuole aggiungere o commentare lo faccia per favore, di modo che rimangono i suggerimenti e le idee qui sul Blog afuturo ricordo.

ASILI E SCUOLE ITALO TEDESCHI A BERLINO

asiloitaliano
http://www.asiloitaliano.de ( ringrazio per la concessione della foto)

lunedì 6 agosto 2012

QUESTA E' LA MIA STORIA


Questa é la mia storia. Comincia quando ho ceduto alla richiesta del padre di mio figlio , dopo mesi di lotta , di fargli riconoscere il bambino.
Il padre, di origine algerina, é nato e vissuto in Francia. Ci siamo conosciuti a Londra nel 2005 quando ero lí per lavoro. La convivenza non é stata delle migliori. Sono stata umiliata, insultata e trattata come una schiava. Cosí sono scappata e, nonostante a Londra avessi due lavori sicuri, uno con bambini con special needs e un altro come educatrice art &craft, dopo un anno sono tornata, con il pancione, (ho smesso di lavorare al sesto mese di gravidanza) dalla mamma, a Pescara, in Italia . A marzo 2006  é nato l´amore della mia vita, Mattia.
Benché io in realtá sia un´artista, dopo il liceo scientifico ho avuto la brillante idea di iscrivermi a Giurisprudenza. Avevo un grande sogno, quello di diventare magistrato e di lavorare contro la mafia in Sicilia. Ma considerando che la giurisprudenza é la materia piú noiosa al mondo, mi sono laureata in criminologia con tesi “Abuso sui minori in famiglia” (dove di legge ce n´é davvero poca). Ho seguito decine di corsi e seminari sull´argomento. Ho anche iniziato un corso per diventare educatrice senza finirlo perché non potevo permettermi di studiare ma dovevo mantenere mio figlio.
Ho lavorato 4 anni a Roma in una ONG che si occupa di alfabetizzazione nel mondo, sono volontaria UNICEF  e Telefono Azzurro e inoltre lavoro con i bambini per cui so esattamente di cosa un bambino ha bisogno (o almeno spero).
Premesso questo, chiaramente ho voluto che Mattia avesse una famiglia. Certo una famiglia diversa dai normali canoni (ma poi, chi puó dire quale sia la “famiglia normale”?) ma con una mamma ed un papá. Ho sognato che parlasse tre lingue (italiano, francese ed inglese), che avesse  la possibilità di viaggiare. D´altra parte ha una mamma un po´zingara che ha fatto del viaggio e della scoperta di posti e persone nuove uno stile di vita. Cosí ho cercato di riallacciare i rapporti con quest´uomo (oddio, uomo é un parolone).
Nei primi 2 anni di vita di Mattia, il padre sará venuto a visitarlo in Italia 3 / 4 volte al massimo oltre a non aiutarmi economicamente.
Ovviamente non sono mancati i litigi quando lui era in visita. Primo per la circoncisione che lui riteneva necessaria, poi per il divieto per Mattia di mangiare il prosciutto (carne di maiale) perché lui é musulmano, oltre a mille minacce di portarmi via il bambino. Cosí presa dalla disperazione e dalla paura (io non ho paura di niente. Degli stupidi si peró. Da loro ti puoi aspettare di tutto), dopo mille peripezie, assistenti sociali e uffici su uffici riesco a sottoscrivere un accordo con quest´uomo che é stato poi ratificato dal Tribunale dei minorenni de L´Aquila (per le coppie di fatto é competente il tribunale dei minorenni, mentre per quelle sposate il tribunale civile) con il quale ho ottenuto l´affidamento esclusivo del bambino (questo nell´aprile 2007). Viene anche stabilito, di comune accordo col padre, oltre agli orari di visita (che io non ho mai rispettato, nel senso che quando era in Italia il padre poteva vedere il figlio senza nessun limite di tempo) anche il mantenimento del bambino: 300 euro mensili (che in Pound all´epoca erano una sciocchezza. Il padre guadagnava bene a Londra e poi aveva accettato di buon grado). Ma Mattia, questi soldi non li ha mai visti tranne che per i primi 3 mesi.
Ma perché tutto ció? Perché in Italia vige l´affidamento condiviso, che stabilisce l´affidamento congiunto (ossia alla madre e al padre) del minore.
Per qualsiasi cosa, dalla scuola all´ospedale e alle varie terapie cui Mattia veniva sottoposto, avevo bisogno in Italia della firma di questo padre (io lo chiamerei semplicemente donatore di spermatozoi in quanto non ha nulla a che vedere con la figura paterna).
Ma alla fine ce l´avevo fatta! Ero al settimo cielo.
Ero poi riuscita con un sotterfugio (io non dico mai bugie, ma quella volta é stato necessario) a farmi mettere Mattia sul passaporto.
Restava peró il problema economico. Il primo periodo di vita non ho potuto lavorare (come credo sia normale per una donna, madre da poco). Per crescere mio figlio ho dato fondo a quasi tutti i miei risparmi (io sono molto orgogliosa e non volevo alcun aiuto da parte della mia famiglia e poi, in quel periodo i miei rapporti con mia madre erano davvero pessimi per cui me la sono cavata da me).
I soldi peró sono finiti per cui sono stata costretta a mettere Mattia ad 8 mesi in un nido privato perché mia madre non voleva saperne di tenermi il piccolo e perché ovviamente non c´era posto in quello comunale. Potevo ricominciare a lavorare.
Ho fatto un sacco di lavori. Alcuni nemmeno pagati come é tipicamente italiano: “lavori? Bene. Ma se io a fine mese non ti pago non puoi farmi niente..perché sei a nero. Peró, visto che sei tu, ti posso dare solo questo. Prendere o lasciare..”. Ma davvero, di lavoro non ve n´era l´ombra.
Cosí ho cominciato a chiedere aiuto allo Stato. Io ho sempre pagato le tasse, ho sempre lavorato e mi sembrava giusto chiedere al mio Stato un aiuto.
Le ho provate tutte. Ma ogni volta ho avuto una porta sbattuta in faccia.
“Ha fatto male a far riconoscere il bambino, noi non possiamo aiutarla” - “lei ha una madre (mio papá é morto nel 2003 per incidente stradale) che la puó aiutare, noi non possiamo farlo. Ha visto quante persone chiedono aiuti? ” - “se ha problemi economici li chieda al padre i soldi”.. queste sono state le risposte che ho ricevuto sempre e ovunque. Un delirio ed un martirio infinito. A nulla sono valsi i miei tentativi di far comprendere che il padre non mi dava un centesimo. Oltre chiaramente alla mortificazione di chiedere dei soldi perché non riuscivo a trovare un lavoro (ma la Costituzione italiana non sancisce il lavoro come diritto?  Cosí come una vita dignitosa.. o almeno, questo ho imparato negli anni dell´universitá a Roma).
Mattia fin da piccolo ha avuto problemi di salute. Non cresceva. Ho dovuto interpellare molti specialisti per cercare di capire cosa fosse che non andava ed ogni volta erano botte da 180 euro (si fanno pagare gli specialisti che credete? E chi credete abbia pagato il conto? Io ovviamente).
Ho sempre tenuto informato il padre di tutto quello che succedeva al figlio, sperando di risvegliare  un barlume di umanitá in questo essere che non voleva darmi una mano a crescerlo e che, ancor piú gravemente, si disinteressava del figlio.
“Tu non avrai i miei soldi per fare i tuoi comodi” una volta mi disse.
Cosí, cercando di sopravvivere in un Italia ormai allo sfacelo (parliamo del 2008), alla fine sono riuscita a trovare un lavoro!!! Siii!! Un lavoro.
Ero felicissima. Solo che era un cocopro..
cocopro? E che sará mai? É contratto atipico ma sará un contratto come gli altri. Avrei toccato con mano quello che significava questo genere di contratto piú tardi. “Niente disoccupazione o pensione per i lavoratori parasubordinati” mi sono sentita dire alla sede dell´Inps dove mi recai per chiedere la disoccupazione dopo aver lavorato 2 anni (teatro con i bambini nelle scuole).
Sono stata in diversi uffici comunali per chiedere aiuto. Non avevo piú lavoro ma la fame di mio figlio e le sue esigenze non finivano. Non terminavano mai dopo 8 mesi come i miei contratti cocopro. Ho fatto davvero di tutto: dal call center all´animazione nei centri commerciali per riuscire a racimolare qualche soldo. A Mattia non é mancato mai nulla. Ha sempre avuto tutto. Ho cercato di sopperire alla figura paterna come meglio potevo ma ho dovuto combattere contro l´ignoranza di un paesello bigotto come Pescara in cui, se non hai un padre, sei un “diverso” degno di essere deriso. Deriso vuoi per via del cognome arabo, sghignazzato perché “tu non hai un padre, vero?”. Qui a Berlino ci sono coppie di tutti i generi. Omosessuali con  figli, padri o madri single, bimbi africani adottati da questi vichinghi tedeschi. Qui Mattia non ha avuto piú nessun problema e piú sopportato domande cretine.
Intanto Mattia aveva iniziato a frequentare la scuola materna. Altro disastro.
Maestre incompetenti che urlavano come disperate, attivitá didattiche assolutamente inesistenti e in piú Mattia stava imparando il dialetto. Il dialetto abruzzese che é orrendo e che io non ho mai parlato in tutta la mia vita (e che tra l´altro nemmeno capisco perfettamente). Intanto giá stavo decidendo di abbandonare il mio paese che ancora una volta mi aveva deluso. L´avevo fatto nel 1999 quando andai a Dublino e nel 2005 a Londra.
Io ho viaggiato parecchio e cercavo un posto dove poter crescere mio figlio nel migliore dei modi. In Spagna la situazione non era delle piú rosee, l´Inghilterra era troppo cara per una mamma single eppoi non é un buon posto dove crescere bambini. Credetemi. Lí io lavoravo nelle scuole e “ne ho viste di ogni” (apostrofando le parole di un eccelso cervello italiano).
Siccome ho un sacco di amici a Berlino dove sono venuta per anni in vacanza, l´ultimo periodo anche con Mattia, ho optato per la Germania.
Un giorno, per caso, apro il profilo del padre di Mattia su Skype (una volta che venne in Italia mi disse di essersi comprato un computer per parlare con il figlio via Skype, cosa ovviamente MAI successa) e che ti trovo?
La foto di questa persona in abito bianco con la moglie affianco.
All´improvviso tutto si é fatto piú chiaro. Non si faceva sentire da anni semplicemente perché si era dimenticato di suo figlio e si era fatto un´altra famiglia. Oddio. Tu sei libero di fare quello che vuoi ma come si puó dimenticare un figlio? Soprattutto dopo una lotta furibonda per riconoscerlo.
Cosí ho deciso, prima di venire qui, di intraprendere una causa contro questo uomo per togliergli la patria potestá. Dopo vari mesi di preparativi con l´avvocato il tutto parte fine 2009 inizi 2010.
A giugno 2010 arriviamo a Berlino. Mattia é supercontento. Con un po´di fortuna riesco a trovare un asilo tedesco (quelli italiani mi hanno fatto davvero tribolare...ma come poteva essere altrimenti?) e mi metto a studiare per imparare la lingua.
Arriviamo qui con gli ultimi soldi che mi erano rimasti, 2 valigie, il cane, il gatto e tanti sogni.
Non potete immaginare la mia piú totale sorpresa quando ho scoperto che qui ti danno 184 euro per ogni bambino e soprattutto che qui MI DANNO GLI ALIMENTI che il padre non mi versa e di cui lo stato italiano si é sempre lavato le mani lasciandomi nella completa disperazione.
Ma come? Io non sono cittadina tedesca eppure ho tutto questo? Non é possibile.
Capirai, io venivo dal VERO terzo mondo. Da un posto in cui la menzogna, la truffa, la corruzione, il ladrocinio, la mancanza assoluta di civilitá e diritti fanno da padrona.
Qui non ho avuto alcun problema. Qui le madri sono tutelate in primis.
Nessun problema con la scuola, con i medici e con qualsiasi cosa riguardasse Mattia. Ci sono io e questo basta. Il paese dei balocchi per me.. ci fossi venuta prima!!
Non ci potevo credere.. tutto cosí stupendamente corretto. Tutto funziona. Perfino i mezzi di trasporto passano in tempo e anche con la pioggia o con la neve.
Io sono una persona che rispetta le regole. Penso che regole siano indispensabile per il vivere civile perché, purtroppo, l´essere umano é un animale talmente tanto stupido da non poter vivere secondo le leggi di natura.
Questo é il mio habitat perfetto.
Tutto procede nel migliore dei modi. Mattia si integra perfettamente, impara ottimamente la lingua, si fa un sacco di amici e viene amato da tutti. Io da parte mia faccio del mio meglio, che vuoi, a 40 anni il cervello non é piu tanto elastico ma nonostante questo, riesco a prendere il B1 ed anche il lavoro inizia a dare le prime soddisfazioni.
A giugno succede un fattaccio. Cambiano le norme per il viaggio dei bambini. Non é piú sufficiente essere inseriti nel passaporto del genitore ma é necessario un proprio autonomo documento di identitá.
Il 24 febbraio 2012 a L´Aquila si svolgeva la causa contro il padre, quella per togliergli la patria potestá. Ovviamente quest´uomo non si presenta e il giudice mi assicura che nel giro di 3 mesi avrei ottenuto il provvedimento (perché secondo lui c´era tutto gli elementi per levargli ogni diritto).
Gioia infinita!! Finalmente i miei sforzi sono stati premiati. La giustizia trionfa sempre!!
Passano i giorni, i mesi, ma di questo provvedimento nemmeno l´ombra. Nel frattempo noi siamo sequestrati in Germania perché Mattia non ha il proprio documento. Ma io sono fiduciosa. Credo alle parole del giudice.. un giudice. Chi  puó essere  piú onesto, retto e sincero di un giudice?
Cosí compro i biglietti per far passare l´estate a Mattia in Italia con la nonna, al mare. Ha fatto un sacco di visite, esami su esami  qui allo Charité, analisi del sangue, risonanza magnetica.. se lo merita,  penso io (da cuore di mamma).
Il giorno della partenza (18 luglio 2012 ore 9.00 aeroporto di Tegel) si avvicina, ma di sto provvedimento manco l´ombra.
Chiamo il mio avvocato facendo presente la situazione, che noi siamo in carcere in Germania e vado in ambasciata a chiedere un documento autonomo per Mattia.
Lí sono stati gentilissimi e cordialissimi. Avrei ottenuto il documento in 2 settimane se fossimo stati iscritti all´AIRE ma aspettando la sentenza definitiva in Italia non l´avevo ancora fatto, altrimenti sarebbero sorti problemi di giurisdizione e questi anni di lotta per vedere riconosciuto un mio diritto (cioé quello di decidere di mio figlio considerando che lo cresco io) sarebbero andati a farsi benedire. Il Console peró puó farmi un lasciapassare per Mattia in modo da poter lasciare il suolo tedesco. In Italia faremo la carta di identitá. Il mio avvocato sollecita il tribunale ad emettere la sentenza.
Il 18 luglio verso le ore 15.30, ricevo il decreto del tribunale dei minorenni de L´Aquila. 
Si legge:  “ ritenuto che la condotta anche processuale del padre – inaffidabile nel ruolo genitoriale e privo oltre che di competenze genitoriali anche della necessitá affettiva nei confronti del figlio che, a causa della
assenza fisica ed emotiva del genitore, viene seriamente esposto al rischio di strutturare un disagio evolutivo - rende necessario affidare in maniera esclusiva il bambino alla madre (affidare in maniera esclusiva?? ma io ho giá  l´affidamento esclusivo!!). Incarica il servizio sociale di Pescara di effettuare una indagine socio-familiare sul nucleo e di relazionare anche in ordine alla possibilità di recuperare la figura paterna”.

Il mio avvocato mi ha dato delucidazioni in merito. Il primo giudice, quello che mi aveva ascoltato nella sentenza del 24 febbraio non sta piú al tribunale dei minori. Il nuovo giudice, forse non avendo letto  la documentazione allegata (chi puó dirlo) ha ritenuto opportuno non togliere la patria potestá, in quanto a questo pover´uomo deve essere data un´altra possibilitá. La legge italiana infatti stabilisce la perdita della patria potestá solo per gravissimi motivi secondo i quali sarebbe addirittura piú dannoso al bambino la presenza del padre che la sua assenza.
Non ci posso credere! Dopo 4 anni di lotta ho un provvedimento identico a quello che avevo giá. In piú, noi siamo in Germania (e questo é chiaramente scritto negli atti processuali) quali servizi sociali dovrebbero venire a indagare?
Roba da pazzi.
Oltre il danno la beffa. Ho perso circa 400 euro di biglietti aerei ovviamente non rimborsabili e Mattia non puó lasciare il territorio tedesco perché per la legge italiana l´affidamento esclusivo non permette di ottenere un documento senza la firma del padre. Se Mattia torna in Italia poi non puó piú rientrare in Germania.
Il 20 Luglio ci siamo iscritti all´AIRE e dopo 2 giorni Mattia aveva il suo passaporto richiesto con urgenza.
In Germania, a differenza che in Italia, é stato sufficiente l´affidamento esclusivo per averlo.
L´incubo é finito. Siamo finalmente liberi.

Certo non per merito dell´Italia, il nostro paese, che tanto mi ha deluso e che davvero non credo rivedró con gioia. Ho fatto il passaporto per questo motivo. Ce ne andremo in altri paesi per le vacanze estive anche se, per me, l´Italia resta davvero il paese piú bello del mondo (artisticamente e paesaggisticamente) purtroppo con seri problemi che  vedo dura risolvere.
Una volta una mia amica che vive qui a Berlino mi ha detto :”Simo, dai che tra 30 anni faremo solo le vacanze in Italia come vere signore tedesche in pensione”. Mai parole sono state piú vere.


p.s. I problemi di Mattia si sono risolti, la sua ipofisi ha ricominciato a funzionare e la sua crescita riprenderà. Questa é la cosa che piú conta per me. Tutto il resto,  é noia.



Simona Grimani







venerdì 27 luglio 2012

Frittierte Liebe in Neukölln (Amore Fritto a Neukölln)


della tronfia Produzione del Balcone Autarchico, curata e raccolta con Amore, pastellata a dovere e fritta con Gusto.

Le ricette di eMMe



Secondo voi, l´Amore é qualcosa che, contrariamente ad ogni legge della Fisica e della Ragione, é producibile all´infinito e in quantitá illimitata oppure quello che si riversa da una parte viene necessariamente sottratto ad un´altra?
Quella stronzaccia cariogena di Soulemama direbbe naturalmente di si.

Io, nel mio consolidato e ormai (a me) caro cinismo, compagno di una vita, sono tra i sostenitori della teoria della Coperta Corta: se ti vuoi coprire bene la testa, lasci di conseguenza scoperto il culo. E viceversa.
Certo, a meno che di coperte non ne hai piú di una. 
Non é questo il nostro caso. 
Almeno spero...

Ma su questo tema mi continuo a porre l´annosa domanda quando vedo il mio Non-Marito dedicarsi con infinito Amore e Comprensione Omnia al suo adorato Orticello Urbano, il suo piccolo Regno da Balcone, nella cui cura appassionata, ben si vede, raggiunge il Nirvana.

OOOOOOOhhmmmmmm...
Credete che quando torna da una giornata da lavoro ad architettare da un estremo all´altro di Berlino, non veda l´ora di riabbracciare me e i bambini?
NO! (cioé, ora ha imparato a farlo perché altrimenti io lo cazzio a morte.)
Il suo primo pensiero é correre a rintanarsi tra le braccia vegetali del suo amato balcone. E se noi lo seguiamo a ruota, é palpabile un certo malcontento.

Plenum ..
Comprensibile fuga dalla realtá? (ammetto che le creature bramose della loro fetta di papá non lo aiutano certo a calare gradatamente nell´atmosfera domestica..) 
Una certa qual forma di autismo? (é quasi scientificamente provato!)
O é solo quella metá del suo corredo cromosomico che batte bandiera tedesca a farlo comportare in maniera cosi mediterraneamente incomprensibile? (questa, tra le tre, pare potrebbe essere la determinante)

..passaggio delle consegne.
Certo é che dopo un primo periodo di gelosia per le attenzioni che il Balcone sembrava saper strappare al Vichingo de Noartri, ho capito che  in reltá questo Amore produceva dei frutti e che di questi frutti potevamo goderne tutti.
Il Balcone produce infatti un´ampia gamma di delizie in pochissimo spazio: un´ampia gamma di Odori (Basilico, Rosmarino, Salvia, Maggiorana, Menta, Camomilla) per non parlare di Pomodorini Ciliegia, Cetrioli, Zucchine e conseguenti Fiori.


Menta..
..Camomilla (ancora da testare sulle Creature...ma io procederei celermente alle sperimentazioni)..
Basilico (che é un po anemico a causa delle frequenti secchiate di pioggia che la Psycho-Sommer Berlinese ci sta rovesciando addosso)
...Pomodorini..
Il Non-Marito infatti é intrippatissimo di Orti Urbani, EcoBombing e Permacultura. 
Non sapete che é la Permacultura? NOOOO??? Come non lo sapete? 
Infatti i piú se ne fregano altamente dell´argomento, io compresa. 

..persino Piselli!

Chi invece fosse interessato ad ampliare i propri confini mentali, clicchi qui.
Vi faró il solito Bignamino: in poche parole, principio cardine della Permacultura é produrre osservando e rispettando i naturali equilibri della terra.

E come si fa? Gettando semi un po a cazzo e osservando che succede. In quale spazio e a quali condizioni prospera una determinata coltura? Quale piante si sviluppano bene insieme? Quali insetti o piccoli animali aiutano questo ecosistema a prosperare, lavorando per noi in maniera del tutto spontanea (e cosi manco i Vegani ve scassano le balle)?
Insomma, immaginatevi un cazzone in ciabatte tipo Il Grande Lebowski, solo che invece che aggirarsi in un supermercato, ciondola vagando per un terreno gettando semi qua e la e chinandosi a volte per raccogliere un cetriolo, una zucchina, una patata.
Basta che non stia troppo in basso, non sia mai che il nostro Lebowski di Campo si debba sforzare troppo: tanto qualche animale se lo mangera e, ricagandolo, concimerá la terra che produrrá altri cetrioli ancora piú belli. Oppure marcirá...chissenefrega! Tanto tutto diventa Compost e la ruota continua a girare..
Una roba del genere. 
I nostri Giardinieri col Panno

Naturalmente tutto questo viene fortemente ridimensionato in tremetriquadrati di balcone, peró si possono fare comunque delle interessanti scoperte e soprattuto produrre degli interessantissimi risultati!
E di risultati friggibili si tratta!

Zucchine e conseguenti Fiori appunto..
e Salvia! 
Quindi bando ai sentimentalismi e alle considerazioni sull´Amore: diamogli un taglio netto e buttiamolo senza pietá nell´olio bollente!

Ció che rende una frittura mista irresistibile, diciamocelo senza falsi pudori, é la pastella, perché per il resto, fritto é bono tutto.

Quindi procediamo con la ricetta della Pastella.
Volevo tirare in ballo la mia PowerNonna che sta in Sardegna. Ora non immaginatevi una dolce vecchina incartapecorita e ripiegata su se stessa come uno sgabello da campeggio: no, lei porta i suoi 85 anni con fierezza e dignitá e dimostra molti anni di meno. É MIA NONNA, ho detto. Questo dovrebbe bastarvi.
Abilissima cuciniera, si sta ora godendo un po di meritato sole e mare a Carloforte e al momento, pur essendo molto moderna, usa il cellulare come una cabina del telefono. Cioé lo accende solo quando deve chiamare lei.
Questa é Carloforte, tanto per capirci. Chiamala scema la Nonnazza!
Quindi ho proceduto come al solito: ho googelato 4, 5 ricette diverse e poi ho fatto come mi pareva a me. Questo é il risultato.

Ingredienti per 1/2 kg di Verdure

80 gr di Farina 
(che io ho suddiviso tra Farina 405 o 00 e Farina di Ceci)
100 cc. di Acqua Frizzante Freddissima o Birra
1 Uovo
Un pizzico di Sale e di Pepe
Una spolveratina di Curcuma
(consiglio della Somma Maestra di Cucina Be Niang-Paprikadolce)
Olio per friggere
Verdurame a proprio Gusto e Piacere
Mozzarella e Alici se si vogliono fare i Fiori Ripieni 


Nel mio caso, le Verdure dell´Orto Urbano con cui mi contendo l´Amore del Mezzo Vichingo (mezzo non perché vale poco, ma perché trattasi di figura mitologica mezzo Crucca mezzo Calabra...).
Tra cui troneggiano i piú volte menzionati Fiori di Zucca (o Zucchina).

Fiori di Zucca, Zucchine e Salvia pronti per la Pastella...
ho aggiunto anche due Funghetti Champignon che mi piacciono tanto

Procediamo: laviamo accuratamente le verdure. Quindi tagliamo le Zucchine (ed eventuali Carote e quello che vi pare) in bastoncini per la lunghezza.
I Funghi Champignon possiamo metterli interi o dividerli a metá o in quattro parti a seconda della grandezza.
La Salvia, bontásua, invece sta cosi come sta.


Ai Fiori di Zucca eliminiamo il picciolo e il pistillo. Questa volta ho voluto esagerare e provare a farli ripieni con Mozzarella e Alici, ricetta di origine Romano Giudaica, di cui avevo sentito parlare ma che non avevo mai sperimentato direttamente. 
Per far questo ho tagliato la Mozzarella in bastoncelli e l´ho lasciata asciugare un po su carta assorbente.
Quindi ho aperto delicatamente il Fiore per non romperlo e ho inserito il bastoncino di Mozzarella e mezza Alice, richiudendo l´estremita in modo che il ripieno fosse ben intrappolato.


Per la nostra Pastella invece: sbattiamo energicamente l´Uovo con l´Acqua (o la Birra) freddissima. Si puó anche usare il Latte peró io preferisco le prime due perché la frittura risulta piú croccante.
Saliamo, pepiamo e spolveriamo di Curcuma.

Quindi aggiungiamo la Farina setacciandola con un colino e gradatamente senza dimenticare di mescolare per evitare la formazione di grumi. Con la terza mano se volete potete stapparvi una bella Birra ghicciata oppure potete giocare ai mimi con i vostri figli. Come? Non avete una terza mano? Non diciamo scemenze! Siete Mamme, ve ne sono spuntate ben piú di due addizionali con il Parto.

Durga la Dea Guerriera...Vi ricorda qualcuno?
Tornando alla nostra Pastella, la consistenza deve essere pressapoco questa:

Patella filante..
Importantissimo che resti ben fredda: i Giapponesi, che di verdure fritte se ne intendono (Tempura docet!), arrivano persino a tenere la ciotola con la Pastella accoccolata in un´altra piú ampia piena di ghiaccio.

...anche io..
Una volta che Pastella e Verdure sono pronte, accendiamo il fuoco sotto la padella (io disolito uso una pentola con i bordi alti, cosi l´Olio non schizza ovunque) e facciamo riscaldare l´Olio per immergervi le Verdurine pastellate.
L´Olio dovrá essere caldo ma attenzione che non bruci e non fumi! Anche durante la frittura la temperatura deve rimanere quanto piú possibile costante.
Giriamo le verdure su entrambi i lati e le togliamo dal fuoco quando sono ancora abbastanza chiare, per metterle a sgocciolare l´Olio in eccesso su carta assorbente.
Et voilá!
Belle loro!
E in nome dell´Amore o alla faccia sua, ce le magnamo!
Per onor di cronaca: evviva Roma e i Fiori di Zucca Ripieni!! Un sapore da svenire dalla commozione che merita di essere esportato über alles...