venerdì 27 luglio 2012

Frittierte Liebe in Neukölln (Amore Fritto a Neukölln)


della tronfia Produzione del Balcone Autarchico, curata e raccolta con Amore, pastellata a dovere e fritta con Gusto.

Le ricette di eMMe



Secondo voi, l´Amore é qualcosa che, contrariamente ad ogni legge della Fisica e della Ragione, é producibile all´infinito e in quantitá illimitata oppure quello che si riversa da una parte viene necessariamente sottratto ad un´altra?
Quella stronzaccia cariogena di Soulemama direbbe naturalmente di si.

Io, nel mio consolidato e ormai (a me) caro cinismo, compagno di una vita, sono tra i sostenitori della teoria della Coperta Corta: se ti vuoi coprire bene la testa, lasci di conseguenza scoperto il culo. E viceversa.
Certo, a meno che di coperte non ne hai piú di una. 
Non é questo il nostro caso. 
Almeno spero...

Ma su questo tema mi continuo a porre l´annosa domanda quando vedo il mio Non-Marito dedicarsi con infinito Amore e Comprensione Omnia al suo adorato Orticello Urbano, il suo piccolo Regno da Balcone, nella cui cura appassionata, ben si vede, raggiunge il Nirvana.

OOOOOOOhhmmmmmm...
Credete che quando torna da una giornata da lavoro ad architettare da un estremo all´altro di Berlino, non veda l´ora di riabbracciare me e i bambini?
NO! (cioé, ora ha imparato a farlo perché altrimenti io lo cazzio a morte.)
Il suo primo pensiero é correre a rintanarsi tra le braccia vegetali del suo amato balcone. E se noi lo seguiamo a ruota, é palpabile un certo malcontento.

Plenum ..
Comprensibile fuga dalla realtá? (ammetto che le creature bramose della loro fetta di papá non lo aiutano certo a calare gradatamente nell´atmosfera domestica..) 
Una certa qual forma di autismo? (é quasi scientificamente provato!)
O é solo quella metá del suo corredo cromosomico che batte bandiera tedesca a farlo comportare in maniera cosi mediterraneamente incomprensibile? (questa, tra le tre, pare potrebbe essere la determinante)

..passaggio delle consegne.
Certo é che dopo un primo periodo di gelosia per le attenzioni che il Balcone sembrava saper strappare al Vichingo de Noartri, ho capito che  in reltá questo Amore produceva dei frutti e che di questi frutti potevamo goderne tutti.
Il Balcone produce infatti un´ampia gamma di delizie in pochissimo spazio: un´ampia gamma di Odori (Basilico, Rosmarino, Salvia, Maggiorana, Menta, Camomilla) per non parlare di Pomodorini Ciliegia, Cetrioli, Zucchine e conseguenti Fiori.


Menta..
..Camomilla (ancora da testare sulle Creature...ma io procederei celermente alle sperimentazioni)..
Basilico (che é un po anemico a causa delle frequenti secchiate di pioggia che la Psycho-Sommer Berlinese ci sta rovesciando addosso)
...Pomodorini..
Il Non-Marito infatti é intrippatissimo di Orti Urbani, EcoBombing e Permacultura. 
Non sapete che é la Permacultura? NOOOO??? Come non lo sapete? 
Infatti i piú se ne fregano altamente dell´argomento, io compresa. 

..persino Piselli!

Chi invece fosse interessato ad ampliare i propri confini mentali, clicchi qui.
Vi faró il solito Bignamino: in poche parole, principio cardine della Permacultura é produrre osservando e rispettando i naturali equilibri della terra.

E come si fa? Gettando semi un po a cazzo e osservando che succede. In quale spazio e a quali condizioni prospera una determinata coltura? Quale piante si sviluppano bene insieme? Quali insetti o piccoli animali aiutano questo ecosistema a prosperare, lavorando per noi in maniera del tutto spontanea (e cosi manco i Vegani ve scassano le balle)?
Insomma, immaginatevi un cazzone in ciabatte tipo Il Grande Lebowski, solo che invece che aggirarsi in un supermercato, ciondola vagando per un terreno gettando semi qua e la e chinandosi a volte per raccogliere un cetriolo, una zucchina, una patata.
Basta che non stia troppo in basso, non sia mai che il nostro Lebowski di Campo si debba sforzare troppo: tanto qualche animale se lo mangera e, ricagandolo, concimerá la terra che produrrá altri cetrioli ancora piú belli. Oppure marcirá...chissenefrega! Tanto tutto diventa Compost e la ruota continua a girare..
Una roba del genere. 
I nostri Giardinieri col Panno

Naturalmente tutto questo viene fortemente ridimensionato in tremetriquadrati di balcone, peró si possono fare comunque delle interessanti scoperte e soprattuto produrre degli interessantissimi risultati!
E di risultati friggibili si tratta!

Zucchine e conseguenti Fiori appunto..
e Salvia! 
Quindi bando ai sentimentalismi e alle considerazioni sull´Amore: diamogli un taglio netto e buttiamolo senza pietá nell´olio bollente!

Ció che rende una frittura mista irresistibile, diciamocelo senza falsi pudori, é la pastella, perché per il resto, fritto é bono tutto.

Quindi procediamo con la ricetta della Pastella.
Volevo tirare in ballo la mia PowerNonna che sta in Sardegna. Ora non immaginatevi una dolce vecchina incartapecorita e ripiegata su se stessa come uno sgabello da campeggio: no, lei porta i suoi 85 anni con fierezza e dignitá e dimostra molti anni di meno. É MIA NONNA, ho detto. Questo dovrebbe bastarvi.
Abilissima cuciniera, si sta ora godendo un po di meritato sole e mare a Carloforte e al momento, pur essendo molto moderna, usa il cellulare come una cabina del telefono. Cioé lo accende solo quando deve chiamare lei.
Questa é Carloforte, tanto per capirci. Chiamala scema la Nonnazza!
Quindi ho proceduto come al solito: ho googelato 4, 5 ricette diverse e poi ho fatto come mi pareva a me. Questo é il risultato.

Ingredienti per 1/2 kg di Verdure

80 gr di Farina 
(che io ho suddiviso tra Farina 405 o 00 e Farina di Ceci)
100 cc. di Acqua Frizzante Freddissima o Birra
1 Uovo
Un pizzico di Sale e di Pepe
Una spolveratina di Curcuma
(consiglio della Somma Maestra di Cucina Be Niang-Paprikadolce)
Olio per friggere
Verdurame a proprio Gusto e Piacere
Mozzarella e Alici se si vogliono fare i Fiori Ripieni 


Nel mio caso, le Verdure dell´Orto Urbano con cui mi contendo l´Amore del Mezzo Vichingo (mezzo non perché vale poco, ma perché trattasi di figura mitologica mezzo Crucca mezzo Calabra...).
Tra cui troneggiano i piú volte menzionati Fiori di Zucca (o Zucchina).

Fiori di Zucca, Zucchine e Salvia pronti per la Pastella...
ho aggiunto anche due Funghetti Champignon che mi piacciono tanto

Procediamo: laviamo accuratamente le verdure. Quindi tagliamo le Zucchine (ed eventuali Carote e quello che vi pare) in bastoncini per la lunghezza.
I Funghi Champignon possiamo metterli interi o dividerli a metá o in quattro parti a seconda della grandezza.
La Salvia, bontásua, invece sta cosi come sta.


Ai Fiori di Zucca eliminiamo il picciolo e il pistillo. Questa volta ho voluto esagerare e provare a farli ripieni con Mozzarella e Alici, ricetta di origine Romano Giudaica, di cui avevo sentito parlare ma che non avevo mai sperimentato direttamente. 
Per far questo ho tagliato la Mozzarella in bastoncelli e l´ho lasciata asciugare un po su carta assorbente.
Quindi ho aperto delicatamente il Fiore per non romperlo e ho inserito il bastoncino di Mozzarella e mezza Alice, richiudendo l´estremita in modo che il ripieno fosse ben intrappolato.


Per la nostra Pastella invece: sbattiamo energicamente l´Uovo con l´Acqua (o la Birra) freddissima. Si puó anche usare il Latte peró io preferisco le prime due perché la frittura risulta piú croccante.
Saliamo, pepiamo e spolveriamo di Curcuma.

Quindi aggiungiamo la Farina setacciandola con un colino e gradatamente senza dimenticare di mescolare per evitare la formazione di grumi. Con la terza mano se volete potete stapparvi una bella Birra ghicciata oppure potete giocare ai mimi con i vostri figli. Come? Non avete una terza mano? Non diciamo scemenze! Siete Mamme, ve ne sono spuntate ben piú di due addizionali con il Parto.

Durga la Dea Guerriera...Vi ricorda qualcuno?
Tornando alla nostra Pastella, la consistenza deve essere pressapoco questa:

Patella filante..
Importantissimo che resti ben fredda: i Giapponesi, che di verdure fritte se ne intendono (Tempura docet!), arrivano persino a tenere la ciotola con la Pastella accoccolata in un´altra piú ampia piena di ghiaccio.

...anche io..
Una volta che Pastella e Verdure sono pronte, accendiamo il fuoco sotto la padella (io disolito uso una pentola con i bordi alti, cosi l´Olio non schizza ovunque) e facciamo riscaldare l´Olio per immergervi le Verdurine pastellate.
L´Olio dovrá essere caldo ma attenzione che non bruci e non fumi! Anche durante la frittura la temperatura deve rimanere quanto piú possibile costante.
Giriamo le verdure su entrambi i lati e le togliamo dal fuoco quando sono ancora abbastanza chiare, per metterle a sgocciolare l´Olio in eccesso su carta assorbente.
Et voilá!
Belle loro!
E in nome dell´Amore o alla faccia sua, ce le magnamo!
Per onor di cronaca: evviva Roma e i Fiori di Zucca Ripieni!! Un sapore da svenire dalla commozione che merita di essere esportato über alles...










giovedì 26 luglio 2012

OH MAMMA CHE CALDO!

Finalmente il caldo è arrivato. Godo a vedere che google mi segna la temperatura di Roma uguale a quella di Berlino. Per chi ha tempo e figli a casa ecco i consigli per andarsi a fare una bellissima rinfrescata, perchè in mancanza di mare non bisogna disperare. La città è circondata da laghi e piena di piscine!



Prima di tutto vi rimando ad un Post scritto ad aprile, presa forse in inganno da un paio di giornate calde, mi sono illusa che l'estate era alle porte, ora finalmente però può avere il suo uso e consumo. Ecco quindi per voi un elenco di tutte le piscine di berlino a seconda della zona dove vi trovate:

http://bambiniaberlino.blogspot.de/search?q=piscine



Poi siccome hanno già scritto emeriti bloggisti italiani che vivono a berlino dei laghi e delle loro bellezze vi suggerisco questi due link:

10 Spiagge sui laghi di Berlino, articolo da Berlino Cacio e Pepe





martedì 24 luglio 2012

E IL BIDET....

La parola bidet è anche il nome francese per indicare il pony; deriva da bider che significa "trottare". L'omonimia è dovuta alla somiglianza delle posizioni che si assumono durante l'utilizzo del bidet con quella della cavalcata del pony. Il bidet inizia a comparire negli arredamenti francesi tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo, ma non si conosce né la data certa né il nome del suo inventore. La prima testimonianza certa risale al 1710, anno in cui il probabile inventore, Christophe Des Rosiers, lo installò presso l'abitazione dellafamiglia reale francese. In realtà il bidet rimase inutilizzato in Francia; a Versailles esistevano 100 bagni ma furono dismessi tutti in una decina di anni. [SEGUE WIKIPIDIA]




Vi chiederete come mai oggi vi parlo di bidet. Non mi sarebbe mai venuto in mente se non si fosse aperto un dibbattito acceso sulla pagina del gruppo Facebook di Bambini a Berlino.
In effetti il Bidet a Berlino è una grossa mancanza per noi italiani. Capita veramente di rado di trovare case che ne siano fornite. Quando arrivi pensi di poter vivere senza, ma poi ti accorgi che quel semplice strumento di pulizia è cosa estremamente necessaria e utile.


Quindi cominci a riflettere a quale possa essere la soluzione e scopri che ce ne sono alcune semplici altre più complicate. Si parte dalla doccetta, strumento molto utile, ma spesso inutilizzabile durante la stagione invernale dato che l'acqua arriva a temperature gelate e come dire utilizzarla comporta uno shock fisico di una certa rilevanza, per passare a bottiglie a portata di mano, sempre pronte a supplire alla mancanza o infine a tovagliolini umidi, di quelli utilizzati per i culetti dei bambini. Certo è che la domanda che comunque scorre sempre nei pensieri di noi medterranei è ma come fanno i tedeschi, ma anche i francesi a vivere senza...e non è possibile legare la motivazione al clima...spesso il freddo da' moltre risposte a stravaganze e unicità di questi paesi, perchè non è che il freddo possa supplire al gesto imprenscindibile e richiesto per cui venne inventato tale strumento...insomma è un mistero a cui pochi di noi hanno avuto risposta.






Per chi non fosse pratico di questa pratica sugerisco uno scambio di battute su Yahoo dove è possibile avere suggerimenti su come farlo nel modo migliore, mentre il Bolg Italiani a Parigi racconta per l'appunto il disagio italiano tra francesi.






Se poi dopo tutto questo parlare di bidet vi fosse venuta una voglia impossibile da non considerare di farvi un bidet, ecco allora su You tube la soluzione. In pochi minuti vi viene mostrata la tecnica per installare un bidet tipico con monocomando...
Se infine volete farvi due risate andate alla definizione Bidet della non enciclopedia...







sabato 21 luglio 2012

Bilancio al giro di boa delle tre settimane di una NEUBERLINERIN


di Be Niang 
(paprikadolce) 


Bilancio al giro di boa delle tre settimane: 
Malinconia praticamente quasi inesistente...
Il divano non e' poi così piccolo...
L'armadio continua a sembrare piccolo .. Forse perché lo e'!
La cucina non ha un posto per spianare la pasta per pizza e la cosa fa girare le balle!
Comprato teglia per fare torta( segno di buonumore)
Questo posto (casa) abbiamo iniziato a chiamarla CASA,  se  c'è casino o disordine non ci sono modi di nasconderlo, si vede subito !
Ed ognuno e' " obbligato" a collaborare attivamente e tutto si fa con molta allegria.

Angoli di casa che prendono vita! 
Abbiamo iniziato a scandire le nostre giornate con dei piccoli rituali che iniziano ad essere familiari e la cosa ci piace molto.
Martedì mattina al mercato turco a far la spesa di verdura e frutta e leccornie turche(ho rivalutato la loro cucina!) torniamo a casa carichi per tutta la settimana e la cucina profuma di spezie e fa venire voglia di sperimentare nuove ricette.
Si trovano pure le verdure verdi tipo le bietole!
Abbiamo scoperto e' nominato un " nostro bar" dove fanno il caffellatte come piace a noi e solo che ci mettono una montagna di schiuma ( sembra quasi che credano che piu' schiuma c'è e piu' e' buono !)
Pero' il rituale del caffellatte lo si fa la sera verso le 18 che QUI A BERLINO  in questo periodo cade giu' il  diluvio universale e ancora non si sa bene come riempire il tempo quando piove , allora io e le bimbe ci mettiamo seduti al tavolino del bar  e ci godiamo la divertente " fauna" berlinese (meglio che stare al cinema!)mentre piove a dirotto  , li guardiamo ed e' come se la pioggia non li sfiorasse minimamente attrezzatissimi con le loro biciclette , le borse impermeabili,  i bimbi incellophanati dentro speciali " rimorchietti fatti apposta per loro che vengono scarrozzati da genitori rilassati come se avessero tutta la vita davanti.
Da noi scene così " rilassate" forse puoi vederle nei giorni di festa oppure dopo una seduta di meditazione!
Questi crucchi sono proprio divertenti , ti stupiscono perché non si danno per vinti sono campioni di sopravvivenza nel mal tempo...
E noi stiamo cercando un Po di imitarli ma  ancora goffamente!abbiamo comprato "il  croozer " cioè un catafalco per metterci dentro i bimbi , il fighissimo (nonché costosissimo aggeggio) può essere utilizzato sia come " passegginone" che come rimorchio da attaccare alla bici. (qui un sito olandese dove si puo acquistare ad un prezzo conveniente. Consegna in due giorni lavorativi!)

Il fantastico catafalco tanto atteso!
Inutile dire che per i bimbi e' una festa! Si godono il diluvio da dentro questa speciale macchinina che all'interno e' confortevole e calda! 
La piccola di casa ha accolto la cosa con urla di gioia e l'abbiamo montato seduta stante!
Per la gioia di noi madri ha anche un " cofano"per metterci la spesa!
Ovviamente noi abbiamo acquistato la versione doppia perché a breve arriverà "la terza"
Talmente a breve che siamo andati a visitare la clinica ( in  cui dovrei/vorrei far nascere la bimba)  previa telefonata.
Arrivata li  mi trovo davanti una sala enorme gremita di pance con relativo accompagnatore futuro papa'. (con mano poggiata sulla pancia della mamma!)
Li ho avuto il mio scontro frontale con una vera e propria conferenza in tedesco!
I relatori erano un medico e una hebamme (ostetrica) inutile dire che mi sono pipata 1 ora e mezza di presentazione della magnifica clinica  
Mentre il resto del pubblico rideva per le battute (presumo) simpatiche del medico, io restavo impassibile:  e ho pensato  di iscrivermi ancor con piu' velocità ad un corso di lingua tedesca(lingua che ho sempre amato)
Comunque : grazie alla mie esperienza della gestualità del corpo e della varietà umana, scrutando il medico relatore e l'ostetrica ne ho dedotto che sono  gente che ama fare il proprio lavoro, questo trapelava dai loro occhi e dal loro tono di voce rassicurante e amabile.
Le altre parole facilmente traducibili sono state: omeopatia, agopuntura,parto naturale,bonding,  aroma terapia , scelta del menu'(!) SI!!!
Avete capito bene! SCELTA DEL MENÙ .
Una cosa divertente e' che al momento dell' inizio delle doglie si chiama il  112 cioè i pompieri! Sono loro che ti accompagnano in ospedale , spero non con le sirene accese!
All' accurata conferenza e' seguita la visita delle sale Travaglio e delle camera per la degenza , arredate in modo semplice senza luci aggressive o arredamenti freddi in  metallo , bensì colori tenui , vasca idromassaggio e vari altri attrezzi sconosciuti agli ospedali in Italia.
E... Ciliegina sulla torta:camera da  letto matrimoniale per mamma e Papa dopo che nasce il bebè.( Papa ' siccome fa parte della famiglia resta a dormire con mamma in ospedale!)
Insomma, l'approccio e' totalmente diverso e io ho trovato la mia dimensione.
Quindi da qui a qualche settimana faro' quello che qui si chiama " Anmeldung " (iscrizione) cioe' un colloquio accurato in cui ci si prenota per la data del parto.
...insomma...sono maestri dell'organizzazione e di affidabilità ...
E questo per ora mi basta!
(le cose negative dopo il sesto mese di permanenza!)
Scusate se sono breve ma sono molto presa da mille piccole cose da sbrigare prima del lieto evento.
Qui in casa ci sono vari " inserimenti" da fare ognuno diverso per ciascuno.
Figlia  adolescente che deve fare nuove amicizie per iniziare a muoversi  per la città in autonomia e fare nuove amicizie!
Figlia piccoletta che ha bisogno di mamma SEMPRE!
Figlietta che deve nascere e non ha quasi niente pronto!

Libri " parcheggiati" in attesa di.... 
Un'altra nota positiva e' che qui si sta già creando una piccola rete di conoscenze che sono passate da VIRTUALI a REALI , ho scoperto con mio grande entusiasmo che alcune di queste persone sono veramente interessanti al di la della pura necessita' di fare amicizie per la " disperazione " di sentirsi soli. 
Con alcune di loro si sta creando una rete di " auto aiuto" o " mutuo soccorso" cosa che io ho sempre praticato a Cagliari e che trovo interessante dal punto di vista umano.
Il fulcro , l'anello che lega sono sempre i figli e qui pare che la gente non faccia altro che amarsi perché e' pieno di pance e bimbi ovunque, trovo che sia segno di buona salute !

L'albero (soprannominato) METEO, quando si muove molto molto sta per venire giu' il diluvio!

Evviva Cruccolandia anche se piove a Luglio!
Evviva Berlino dove la gente si veste come gli pare senza un minimo di abbinamento di colori... E tu te ne freghi e li imiti!

venerdì 20 luglio 2012

L'ITALIA CHE VORREI...

Ho passato un mese in Italia, dovevo restarci due settimane, ma poi ho avuto la fortuna di essere chiamata dal Sindaco di S. Stefano di Sessanio per fare un Ufficio Stampa ad una mostra meravigliosa, e per questo vi voglio raccontare.

C'era una volta un piccolo borgo, che la sventura della povertà degli anni 50 lo spopolò. Il suo abbandono però, sventura di un tempo, è la sua ricchezza ora, perchè con lungimiranza le amministrzioni locli e i privati nel tempo lo hanno lasciato intatto, senza nuove costruzione, che in gran parte dell'italia sono sorte con il bom economico e non solo, distruggendo il paesaggio e la bellezza dei luoghi.


Il destino mi ha fatto incontrare tempo addietro questo posto e le montagne abbruzzesi, fatte di nulla e di tutto, forti della loro asprezza e ricche di emozioni per il loro sconfinato panorama.
Deve essere difficile decidere di vivere in un borgo a 1200 metri nel mezzo del Parco Nazionale Gran Sasso Monti delle Laghe. Pochi hanno avuto il coraggio e il borgo oggi conta circa 40 abitanti.
Questo piccolo borgo ha avuto la fortuna di essere donato a Francesco de' Medici, amante delle arti e della cultura e fondatore dell'Accademia della Crusca, e nella sua architettura si trova il prestigio di una tale casata.

Un giorno è arrivato un tipico personaggio milanese, tipico perchè nulla ha da invidiare a vacanze di natale dell'83, in moto ed è stato colpito dalla sindrome "di santo stefano di sessanio", ovvero un amore appassionato e un passione sfrenata per quei luoghi ancora intatti che custodiscono la storia degli uomini. Il risultato ha dato vita ad una sinergia tra pubblico e privato tale per cui il Borgo è rimasto intatto perchè la gente ha deciso di restaurare utilizzando materiali originali, conservando in questo modo un gioiello di autenticità che raramente aimeh in Italia ancora si può trovare.



E grazie a questa inusuale sinergia gli Uffizi hanno scelto S. Stefano di Sessanio per esporre per il 2 anno delle opere inedite. La mostra "Paesi, Pastori e Viandanti", promossa dagli Uffizi, vuole- come è ormai nell’uso della Galleria - indirizzare l’attenzione del pubblico verso opere meno celebrate di artisti pur sempre noti e verso creazioni di maestri di minor fama, ma non per questo meno poetici. La scelta delle opere ha un filo conduttore legato a elementi antropologici ma soprattutto celebra l'integrità paesaggistica
caratteristica della montagna Abruzzese e in particolare di questo piccolo borgo montano, difesa
da tempo dall’amministrazione comunale, dagli enti e dai privati che hanno creduto nella tutela e
nella cultura come risorse fondamentali dell’economia locale.
Sono ventinove le opere esposte, provenienti dal patrimonio del museo fiorentino, che andranno a impreziosire la sede municipale (predisposta magistralmente dagli allestitori della stessa Galleria) e alcuni suggestivi e caratteristici locali distribuiti nel centro storico del borgo – Le Carceri e le Botteghe dell’artigianato domestico, dei decotti e dei fermentati, messi a disposizione dall’Albergo Diffuso Sextantio, – riproponendo una formula itinerante che la scorsa edizione aveva riscosso un ottimo consenso.





In realtà però dietro ad ogni evento ci sono le persone e io sono rimasta molto colpita dal Direttore degli Uffizi Antonio Natali. Eh si perchè è da lui che nasce la voglia di scrivere questo post. Dallo scoprire che in Italia esistono ancora persone appassionate per il loro lavoro, nonostante abbiano a che fare con uno Stato che non li premia. Persone che sanno cogliere il bello e il significativo che ancora esiste nel nostro peaese, e che vogliono che quando si parla di cultura si parli di Cultura prima e poi di sviluppo e economia.
Certo mi viene da pensare che sia una persona d'altri tempi, ma poi invece avendolo incontrato l'ho trovato così attuale e così innovativo nella sua gestione che veramente vorrei che come lui ci fossero tanti e tanti altri.

La mostra racconta tutto questo. Nel silenzio delle vie di S. Stefano di Sessanio  è possibile sentire la passione delle persone che da anni lavorano perchè l'Italia possa essere altro dal ciarpame che vediamo tutti i giorni.
Vorrei un Italia fatta da questi, vorrei un Italia in cui le persone sane e oneste potessero avere il loro posto e il loro riconoscimento...



giovedì 19 luglio 2012

La torta rustica di nonna Liliana

Nonna Liliana era la bisnonna di Teresa e Tilda Joy , la nonna del  mio ex-marito. Nonna Liliana era una tipica signora romana, dolcissima  veramente de´core come si dice a Roma ed era una cuoca grandiosa, specializzata nel fritto, ancora me li sogno i suoi funghi , cavolo  e fiori di zucca in pastella, per non parlare dei carciofi.
Una specialitá di Liliana era la torta rustica, io ho cercato di rifarla seguendo la sua ricetta, ma vi assicuro la mia  non  si avvicina lontanamente a quella torta rustica piena di verdure comprate al mercato di Centocelle e perfezionata in quarant´anni di cucina.




io ho utilizzato circa 300 gr di spinaci surgelati e 200 gr di grünkohl ( e te credo che con la cicoria e lo spinacetto fresco é piú bona)

Ho poi fatto la pasta, molto simile a quella della pizza

  • 300gr farina 
  • 1/2 cubetto di lievito di birra da sciogliere nell´acqua
  • un pizzico di sale
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva





Lasciate riposare l´impasto per circa 30 minuti coperto in un luogo fresco

Dividete l ímpasto e stendetelo in due cerchi uguali
Saltate le verdure con un paio di spicchi di aglio (che vi consiglio poi di togliere) e poi  tadan tadan.... il tocco segreto.......


aggiungete il succo di 2 limoni!!!!

Foderate una teglia con la carta forno e stendete il primo strato di pasta, mettete le verdure e ricoprite con  l`altra pasta

mi raccomando bucherellate bene la pasta o l`acqua delle verdure non fará cuocere bene la torta


decorate a piacere
cuocete nel forno preriscaldato a 180° gradi per circa una mezz`ora o comunque quando la torta sará dorata

Sfornate e lasciatela rafreddare

Buon Appetito



p.s Nonna Liliana sentiremo per  sempre la tua mancanza, non solo in cucina.





giovedì 12 luglio 2012

KARTOFFELSALAT BERLINER ART

Ovvero dell´Action Barbeque con Ines, Marco & Dara e dell´Antica Arte di godersi l´Estate schivando abilmente Tuoni e Saette

Le ricette di eMMe


Non c´é che dire, questa Estate, pur volendo restare ottimisti, fa proprio schifo.
Certo trasferendosi nel cuore pulsante dell´Europa dal Mediterraneo e dal suo Clima mite avevamo tutti messo in conto che avremmo rinunciato a qualcosa in termini di Sole, Sapori, Odori (come quel bell´odore di ascella lessata e pressata in un autobus stipato di ritorno dalla spaggia, 40 °C e sole a picco..). 
Ma qui si esagera davvero: ok, l´Inverno passato é stato straordinariamente poco rigido e ora la Natura che tiene il conto di tutto, ce la sta facendo pagare; ma con interessi da strozzino, direi.

Credete che per questo ci arrendiamo? E no, sia come sia, é pur sempre la nostra Estate e noi cerchiamo di fare tutte quelle cose che si fanno in questa stagione: l´istituzionale Barbeque é una di queste!

Dopo una vita a prendere per il culo mio nonno perché ogni giorno si guardava le Previsioni del Tempo, manco fosse dovuto partire per chissá dove il giorno seguente, ora mi trovo completamente dipendente da siti di metereologia e satelliti vari (uno per tutti: clicca qui e diventa anche tu completamente addicted...), dopo aver consultato maghi e astrologi ed evocato lo spirito del Maggiore Bernacca (qualcuno di voi se lo ricorda? ops, Generale, mi corregge Wikipedia...ecco perché si é sempre rifiutato di rivelarsi quando invocavo il suo nome nelle sedute spiritiche pre-picnik ...chiedo scusa, sor Edmondo, non accadrá mai piú), la scorsa domenica ci decidiamo ad accettare l´invito dei nostri vicini, praticamente dirimpettai, Ines e Marco ad un Barbeque in pieno stile berlinese nel loro nuovo Schrebergarten.


Ok, quindi, germanofili accaniti che non fate che chiedermi ricette tedesche, tradizioni tedesche, tedescherie in genere (facendomi sorgere la domanda, ma perché allora avete pensato o pensate a Berlino - che proprioproprio cosí tedesca non é - e non andate a torturare quella poveraccia di Bambiniamonacodibaviera.com?), ecco, cari miei, preparatevi perché questa volta vi apro le porte di Kruccoland!


Tanto per cominciare, sapete giá cos´é uno Schrebergarten (o Kleingarten, Heimgarten, Familiengarten che dir si voglia..)?
Piccolo Bignami per chi non avesse voglia di imbarcarsi nella traduzione della pagina di Wikipedia che vi ho linkato, i Kleingarten o Schrebergarten, in onore del dott. Daniel Gottlob Moritz Schreber appunto (senza nome, pace all´anima sua..), sono un´istituzione tipicamente germanica che risale alla seconda metá dell´800.
In poche parole, sono degli appezzamenti di terra di proprietá dello Demanio Pubblico, che lo Stato affitta per modicissima cifra e per lunghissimo tempo ad associazioni di cittadini (Verein), pur di non lasciarli improduttivi.
Effettivamente é un concetto quasi intraducibile in italiano dato che le parole: STATO, PREZZO MODICO, RENDERE PRODUTTIVO e NO MAFIATE credo che anche grammaticalmente siano escluse dalla sintassi italiana.


Comunque sono quei giardinetti che vedete passando un po ovunque, spesso vicino a binari di treni o autostrade (quelli fanno un po schifo) ma ce ne sono anche altri in posti molto carini.
Il Socio (Mitglieder) acquista quello che sta nell´appezzamento a lui destinato (serre, attrezzature, anche quelle piccole casette prefabbricate -  ma con bagno - che spesso ci si trovano) dal socio che abbandona, e che potrá rivendere al socio subentrante quando anch´egli voglia lasciare il Verein .
Poi paga un affitto annuno irrisorio. È tenuto peró a rispettare il vincolo sulla produttivitá del terreno, che quindi deve essere, per almeno un terzo, coltivato ad orto, e la parte restante eventualmente ad alberi da frutta e ornamentali e a prato.
Inoltre, essendo membri di un Verein si é tenuti a partecipare alle assemblee, che pare pero non siano feroci come le temutissime riunioni di condominio in Italia.


La gran parte di questi giardini sono, diciamocelo, ritrovo di vecchiume e pacchianeria, ma ultimamente la tendenza é quella di favorire l´ingresso alle Famiglie con bambini per portare una ventata di novitá.
Il che li rende molto piú interessanti.
Per quanto riguarda noi, scrocchiamo bellamente la parte piacevole della cosa: week end soleggiati (o quantomeno non piovosi), barbeque, bella compagnia, birrette, bambini felici, senza doverci sbobbare lavori forzati, incontri ravvicinati con le cariatidi confinanti e sopratutto le suddette Riunioni del Verein che, anche se loro mi garantiscono essere pacifiche, il mio vissuto italico mi fa immaginare cosí.

Pace rurale nello Schrebergarten

I nostri ospiti sono Marco Ines e la loro biondissima figlietta Dara, di poco piú piccola di Frido e che ne é incredibilmente affascinata, tanto da scusare visibilmente anche i momenti un po maneschi che di tanto in tanto colgono il nostro vivacissimo primogenito duenne.

Meraviglia! Forse questo é l´unico posto in cui i nostri bambini giocano per conto loro, lasciandoci qualche sprazzo di quel relax che sembrava non spettarci mai piú dal giorno in cui le diaboliche creaturine hanno visto la luce.
Il posto d´altro canto, oltre che sicurezza, garantisce parecchie amenitá:

Jacuzzi..
..spiaggetta privata..

...e giochi d´acqua.
E quando non bastassero:

sabbiature..
e il giardinaggio!
Marco e Ines, i nostri cari vicini (abitano nel palazzo direttamente di fronte al nostro), nonostante i loro nomi esterofili, sono tedeschissimi.
Entrambi ergoterapeuti, sono parecchio rock&roll e, come tutti i tedeschi per bene, tifosi accaniti del St. Pauli (di cui per la sottoscritta, del tutto disinteressata a quel gioco del demonio, unico fatto rilevante é che il st. Pauli é una squadra che esprime chiaramente la sua posizione antifascista, dimostrando che non sempre chi gioca a calcio é un ritardato mentale. Oltre ad essere l´unica squadra nell´Universo intero ad avere un merchandise della madonna!)


Marco, che nonostante il nome, non ha nemmeno lontanamente origini italiane, é di Lüneburg, nei pressi di Amburgo (il che non fa che rafforzare la sua fede nel St. Pauli) e Ines, udite udite, é una Berlinese 100%!!!
Siete emozionati? Io parecchio!

Ne avevate mai visto una da vicino? Ecco qui Ines, die echte Berlinerin!!
Quindi veniamo al nostro Barbeque tipicamente Deutsch.

Menú

Carne carne carne
(in quantitá talmente impressionante da far venire la gottasolo a guardarla; particolarmente apprezzata quella giá marinata che si trova facilmente in tutti i supermercati)
Halloumi 
(o altro formaggio da grill)


Kartoffelsalat
(immancabile, tipicissima e se meravigliosamente hausgemacht, come in questo caso, buona da morire!)

Cestinetti Croccanti ai Funghi Champignon
(questi non sono tipicamente deutsch, li ho portati io e ormai vi saranno pure venuti a noia, ma per chi invece ancora non li conoscesse li puó trovare qui e qui)

Olive, Fladenbrot e altri stuzzichini

Bevande varie, molte delle quali decisamente alcoliche
(meglio non quelle per i bambini, pare non sia legale)

Alka Seltzer 
per la digestione

Piattino che ne dovrebbe risultare, naturalmente  da rifornire illimitatamente , fino allo svenimento o al ricovero del  commensale al Pronto Soccorso
Ed ecco qui gli ingredienti e le istruzioni per ottenere una Kartoffelsalat di tutto rispetto:

2000 g Patate, piccole tipo festkochende
150 g Cipolle
1/2 l Brodo
3 cucchiai di Aceto
1 Cucchiaio di Senape
  Sale, Pepe, Zucchero
250 g Maionese
5 Uova sode
Cetriolini sottaceto

Bollite le Patate giá dal giorno prima e riponetele in frigo avvolte in un panno.
Il giorno seguente fate bollire le Uova, lasciatele reffreddare e poi tagliatele a cubetti. Quindi aggiungete i cetriolini sottaceto (si consigliano vivamente quelli dello Spreewald, non troppo aciduli), tagliati in rondelle sottili. Se dovessero piacere, potreste anche aggiungere wurstel sempre tagliati a fettine, cosi da infliggere il colpo di grazia alla vostra gotta (io personalmente non ce li metterei..).
Quindi affettate le Patate bollite in fettine sottili, tritate finemente le cipolle e versatele in un recipiente. 
Una volta preparato il Brodo, (vegetale o meno a piacer vostro o della vostra religione) versateci dentro l´Aceto (Assaggiate! Se risultasse troppo forte, allungatelo con l´acqua. Il sapore dell´aceto deve esserci ma non prevalere su tutto il resto!), la Senape, il Sale e il Pepe. Mescolate e lasciate cuocere fino alla bollitura. Appena il vostro Brodo ´corretto´ inizia a bollire, spegnete subito, altrimenti tutto l´aceto evaporerá.
Lasciatelo raffreddare e poi versatelo sulle Patate. Lasciate che le patate si impregnino per bene; dunque aggiungete le Uova, i Cetriolini e gli eventuali Wurstel (ma anche no).
Per finire aggiungete la Maionese.
Se dopo tutto ció vi resta ancora voglia, decorate il tutto con Uova, Pomodori, Cetriolini e Prezzemolo.

Dara gradisce..
Ines, che in veritá non ama molto cucinare (anche se da come le é venuta la Kartoffelsalat non si direbbe!) consiglia a chi fosse interessato un sito in cui trovare ricette come le cucinerebbe una tipica nonna tedesca, probabilmente non berlinese, perche se la nonna abitasse a Berlino troverebbe molto di meglio da fare che stare appiccicata ai fornelli. Molto piú probabilmente se ne andrebbe al Berghain.

E´inutile che vi dica che, tempo di ingozzarci di cibo e iniziare a sentire la palpebra diventare piombo per öa  digestione macchinosa, il cielo é diventato inesorabilmente cosi:


e poi cosi:


Tutti di corsa, si fa per dire perché ciechi e rallentati dalla digestione, a mettere al riparo tutto il bagnabile e a guadagnarci la via di fuga.
Alle 4.30 del pomeriggio un buio che parevano le 10 di sera!
Di li a poco secchiate dal cielo.

E cosí é terminata un´altra domenica estiva berlinese. 
Ma, mio caro Bernacca, previsioni o meno, noi il nostro cavolo di picknick ce lo siamo fatto! Tié!